Esistono in letteratura numerose tipologie ormai consolidate di processi partecipativi. Ognuna ha dei pregi ma al tempo stesso dei difetti e non sempre si possono adattare, se non attraverso delle forzature, ai diversi contesti di partecipazione. La caratteristica principale dei percorsi partecipativi organizzati e gestiti dal CSL è che, grazie alla metodologia generativa sono adattabili a contesti socio-demografici differenti.

Ogni volta che il CSL organizza percorsi partecipativi si basa su un’approfondita analisi di scenario e sulla base di questa, combinando differenti elementi originali o mutuati dalle metodologie consolidate, elabora un percorso ad hoc, orientato a quello specifico contesto e ai temi oggetto della partecipazione. Alcuni punti fermi caratterizzano però tutti i nostri percorsi partecipativi: gli incontri in presenza sono un elemento base, a cui non si può mai rinunciare; ma parallelamente a questi viene sempre allestito un ambiente di comunicazione online in grado di accompagnare e sostenere il percorso partecipativo in tutte le sue fasi (prima, durante e dopo le sessioni di incontro in presenza) così da preparare la riflessione intorno a focus specifici e valorizzare gli spunti emersi dall’incontro.

I percorsi partecipativi sono strumenti efficaci per la gestione della Comunicazione Istituzionale o per la valorizzazione del ruolo dei partecipanti alla realizzazione del progetto. Grazie alla struttura adottata di volta in volta, è possibile coinvolgere i soggetti interessati all’interno di un dialogo condiviso così da far emergere quelle voci che, altrimenti, resterebbero inespresse.
I percorsi partecipativi si affiancano ad altri strumenti così da creare una strategia di comunicazione capace di includere le opinioni di soggetti diversi e sviluppare oggetti comunicativi maggiormente efficaci.

L’obiettivo di questi percorsi, infatti, è quello di far emergere elementi di conoscenza fondamentali, mettendo in relazione soggetti provenienti da realtà diverse e, al tempo stesso, includere all’interno del percorso decisionale/propositivo cittadini, dipendenti, stakeholders che, altrimenti, sarebbero fuori dalla possibilità di fornire il loro contributo. Gli elementi di conoscenza acquisiti, successivamente, sono analizzati e valutati assieme al management di progetto per valutare la fattibilità e il valore delle informazioni acquisite.