Negli anni Novanta del XV secolo Leonardo da Vinci diede ancora una volta prova della sua capacità di precorrere i tempi. È di questo periodo il suo progetto relativo ad un automa dalle sembianze di cavaliere: il meccanismo è infatti completamente rivestito da una corazza del tempo. Grazie a questa particolare “scocca” del tutto simile alle armature da guerra, Leonardo contava di dissuadere i nemici dall’attaccare la città. Infatti, posizionando una serie di questi automi lungo le mura, capaci di riprodurre movimenti umani, il genio di Vinci contava di ingannare gli assedianti facendo credere la città difesa da folte guarnigioni di militari. Col cavaliere, Leonardo introduce nella modernità l’antica arte degli automi poiché punta a mimetizzare perfettamente il non-umano con l’umano, con tutte le conseguenze del caso.