Un esperimento cinematografico italo-francese sul genere della commedia fantascientifica è Io e Caterina, diretto e interpretato da Alberto Sordi. Qui il robot servitore acquistato dal protagonista ha le fattezze di una donna e, grazie alla sua elevata capacità di apprendere e riprogrammarsi, giunge ad acquisire uno stereotipico carattere femminile. Per una sorta di contrappasso dantesco, il robot, acquistato di proposito dal protagonista per svolgere le mansioni femminili in casa senza dover fare i conti col carattere femminile, si rivela di fatto una “super-donna” in grado di tenere il suo padrone fisicamente e psicologicamente sotto scacco.