La creatura mitologica del golem, appartenente alla cultura ebraica (il termine è traducibile con “materia grezza” o “embrione”), è spesso accostata al robot. Si tratta infatti di un artefatto cui viene dato vita grazie a formule magiche derivate dalla Cabala. Secondo il Libro delle discendenze di Ahima’az Ben Paltiel Sefer Yuhasin, cronista medievale del sec. XII, a Benevento sarebbe vissuto nel sec. IX uno dei pochi rabbini capaci di dar vita a questa creatura. Il golem nei racconti ebraici è un aiutante del rabbino, totalmente asservito al suo padrone perché totalmente privo di una volontà propria. In lingua ebraica oggi il termine “golem” è la traduzione di “robot”.