Il 1927 segna l’uscita di uno dei film più significativi della storia del cinema: Metropolis del regista austriaco Fritz Lang. La narrazione si svolge in un lontano futuro in cui l’automazione ha prodotto effetti nefasti per la società, creando una crescente divisione tra élite e popolo. All’interno di questo contesto uno scienziato senza scrupoli, il professor Rotwang progetta e realizza un androide a cui darà le sembianze di una giovane ragazza, mimetizzando la macchina al punto da renderla oggetto di desiderio sessuale da parte degli uomini. L’immaginario relativo alle macchine antropomorfe compie col film di Lang un ulteriore avanzamento, rendendo ancora più diffusa la fobia di un futuro in cui le macchine siano indistinguibili dall’uomo.