Scheda del progetto

Aree d’intervento

Il progetto Studio sui bisogni d’innovazione nel vivaismo ha contribuito alla ricerca del CfGC in maniera trasversale a diverse aree d’intervento:

Il vivaismo come driver d’innovazione.

La collaborazione con l’Associazione Vivaisti Italiani

Nel 2016 il gruppo di lavoro, tenendo conto delle ricerche condotte in collaborazione con il settore agricoltura della Regione Toscana, ha intercettato l’urgenza di mettere ulteriormente in evidenza l’importanza della comunicazione come strumento fondamentale per orientare e rafforzare, e in molti casi creare, sinergie tra la comunicazione organizzativa interna e la comunicazione di prodotto.

A tal proposito i ricercatori hanno lavorato per diversi mesi in collaborazione con l’Associazione Vivaisti Italiani alla definizione di una strategia di comunicazione all’interno del settore vivaistico attenta a rispondere ai bisogni (sia espressi che inespressi) e alle esigenze che emergono sia sul fronte del mercato, nazionale e internazionale, che su quello dell’innovazione.

Nel dettaglio, gli obiettivi della collaborazione erano:

  • Progettare un modello comunicativo a sostegno dell’innovazione;
  • Ridefinire e pianificare una strategia di comunicazione funzionale a rilanciare il valore del vivaismo italiano;
  • Individuare e definire una sinergia tra il mondo della produzione, della ricerca, dei media, delle istituzioni, delle professioni, della finanza, delle associazioni e degli altri stakeholder del settore, per promuovere un processo di innovazione finalizzato a rafforzare l’immagine del vivaismo italiano (a livello nazionale e internazionale).

La ricerca

Quale comunicazione per valorizzare il prodotto e l’immagine del settore vivaistico italiano?

Lo scopo principale del progetto di ricerca è stato quello di proporre una strategia di comunicazione funzionale a rafforzare il valore l’immagine del vivaismo italiano partendo dalla definizione di un modello comunicativo che supportasse la ricerca, il trasferimento tecnologico, la formazione e le attività produttive del settore vivaistico.

Un’indagine qualitativa per dar voce ai diversi portatori d’interesse

Data la complessità dei fenomeni studiati e seguendo le indicazioni alla base del paradigma generativo della comunicazione, il gruppo di ricerca ha scelto di svolgere un’indagine di tipo qualitativo basata sull’osservazione diretta e ravvicinata dell’oggetto d’analizzare. Un approccio, dunque, attento a tutelare e rafforzare una visione della Ricerca in cui sono fondamentali il ruolo e la partecipazione attiva in tutte le fasi, oltre che del ricercatore, anche dei soggetti coinvolti a vario titolo all’interno del progetto.

La ricerca qualitativa svolta è stata infatti uno strumento per dare voce ai soggetti intervistati e per promuovere una forte cooperazione tra i partecipanti al progetto: i ricercatori e colori che hanno composto il campione d’analisi si sono infatti ritrovati a confrontarsi e a dialogare direttamente sulle tematiche individuate.

La scelta dell’indagine qualitativa, dunque, è nata soprattutto dalla volontà di fare emergere il più possibile quelle che sono le credenze, la percezione e le valutazioni circa i temi trattati attraverso una metodologia d’analisi in cui l’interattività e il confronto mediante sessioni di ascolto sono diventate gli elementi cardine per avviare un processo generativo di conoscenze finalizzato a individuare quelle risorse – umane, economiche, sociali, politiche, etc. – fondamentali per sviluppare il tessuto sociale e produttivo.

Le azioni

Un community building per il sistema vivaistico tra formazione, comunicazione e innovazione

Nella prima fase del progetto è stata realizzata un’indagine qualitativa, caratterizzata da una serie di momenti di ascolto riservati agli stakeholder rappresentativi delle 4 diverse categorie selezionate per questo progetto:

  • imprenditori vivaistici
  • associazioni di categoria
  • giornalisti di settore
  • mondo della ricerca

Le interviste sono state realizzate tra aprile e maggio 2016, seguendo due differenti modalità di ascolto in base alla collocazione geografica dei soggetti coinvolti nell’indagine.

Nel dettaglio, i focus individuati per sviluppare la ricerca sono stati 3: formazione, innovazione e comunicazione.

All’interno del primo focus, quello sulla formazione, la ricerca si è concentrata sull’analisi della conoscenza e della percezione dei soggetti intervistati circa:

  • i corsi di formazione organizzati ed erogati a partire dalla scuola secondaria, quindi dagli istituti tecnici e professionali agrari e dall’Università (nello specifico dalle Scuole di agraria);
  • i corsi e le attività di aggiornamento e perfezionamento professionale organizzati ed erogati da istituti tecnici e professionali, dall’Università e dalle associazioni di categoria;
  • le offerte di stage e tirocini messe a disposizione dalle scuole secondarie, dall’Università e la conseguente valutazione di queste nel favorire il trasferimento di processi innovativi e l’inserimento degli studenti nelle aziende vivaistiche.

Per quel che riguarda il secondo focus, quello relativo all’innovazione, la ricerca ha posto maggiormente l’attenzione su:

  • quali fossero i bisogni, le necessità e le priorità d’innovazione percepite all’interno del vivaismo dai diversi interlocutori coinvolti;
  • quali fossero gli attori più attivi nel promuove l’innovazione all’interno del settore vivaistico;
  • quale fosse l’atteggiamento del settore vivaistico italiano nei confronti dell’innovazione rispetto allo scenario internazionale.

Il terzo focus, quello sulla comunicazione, invece ha posto maggiormente l’attenzione sulla:

  • ricostruzione della rete dei media – dai giornali ai siti web – che contribuiva a creare informazione intorno al settore vivaistico;
  • osservazione e monitoraggio dei canali di informazione maggiormente utilizzati dai diversi stakeholder selezionati per tenersi aggiornati sull’innovazione nel settore vivaistico;
  • individuazione dei soggetti maggiormente coinvolti nella dissemination di informazioni sull’innovazione nel settore vivaistico (ricercatori, consulenti, fornitori, associazioni, riviste scientifiche, etc.)

Prodotti e risultati

Tra i prodotti che sono stati realizzati nell’ambito del progetto:

Giornata di presentazione della ricerca La comunicazione come strumento per rilevare bisogni d’innovazione


Presentazione dei risultati della ricerca “La comunicazione come strumento per rilevare bisogni d’innovazione”
Il video-racconto della giornata, Pistoia Nursery Campus, 17 giugno 2016

Corso di formazione per giornalisti Quale comunicazione e informazione per il vivaismo 4.0?


Quale informazione e comunicazione per il vivaismo 4.0?